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SBS Consulting presta consulenza e assistenza ad ampio raggio alle aziende, ai privati, ai professionisti, ai settori no-profit, immobiliare e dello sport e dello spettacolo nonché al settore del lavoro, curandone tutti gli aspetti contrattuali, giuridici, retributivi, fiscali e amministrativi. La nostra storia inizia alla fine degli anni ’80 quando alcuni degli attuali partner hanno partecipato attivamente a processi industriali importanti. Da quella esperienza deriva l’attuale compagine aziendale costruita per fornire soluzioni integrate e specifiche al passo con i tempi, aggiungendo al nucleo storico nuove professionalità, soprattutto nell’ambito legale e della governance aziendale. Per offrire soluzioni integrate e specifiche la SBS Consulting si avvale sia della collaborazione di professionisti con una solida esperienza. Tale struttura garantisce la qualità dei servizi e la soddisfazione del cliente, obiettivi della nostra attività che stimolano una continua innovazione professionale in grado di rispondere alle tematiche presentate dal sistema economico-finanziario e giurdico. Particolare valore quindi è attribuito al lavoro orientato ai gruppi, all'identificazione del cliente, all'orientamento al mercato, all'analisi e alla risoluzione dei problemi, all'iniziativa e all'impegno individuali.
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Il Patto fiscale divide la Ue
Beda Romano - II Sole 24 Ore - pag. 6
Dopo l'accordo sul fiscal compact di lunedì raggiunto a Bruxelles non mancano le critiche. C'è chi protesta perché la nuova disciplina di bilancio non è abbastanza rigida. Chi voleva maggiori misure di rilancio dell'economia e chi ha detto la sua sull'accordo internazionale raggiunto fuori dai Trattati e firmato da 25 Paesi su 27 (Gran Bretagna e Repubblica Ceca hanno detto no). Da Praga il premier Necas ha giustificato la mancata firma perché il trattato 'non attribuisce abbastanza importanza al debito'. Ma le critiche più virulente sono arrivate dall'Europarlamento che ha definito inutile l'accordo e improntato solo al rigore. Per la Confederazione europea dei sindacati la dichiarazione finale è 'pallida e poco convincente su crescita e lavoro'.
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Redditometro al rush finale
Marco Mobili - II Sole 24 Ore - pag. 13
Lotta all'evasione. Ieri il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, in audizione presso la commissione Finanze della Camera, ha detto che il nuovo redditometro sarà operativo già nel primo semestre di quest'anno con le dichiarazioni dei redditi di primavera. Durante l'incontro Befera ha snocciolato i dati del bilancio 2011 su accertamenti, servizi al cittadino e rimborsi. I controlli soo stati oltre 2milioni (700mila su imposte indirette, Iva e Irap). La lotta all'evasione ha recuperato 11,5 miliardi di euro. Le indagini in banca hanno fatto emergere maggiori imposte per oltre un miliardo di euro. Per il 2012 si punta ad aumentare la qualità dell'azione di contrasto. Il nuovo redditometro consentirà di operare analisi mirate sulla capacità di spesa dei contribuenti e i redditi dichiarati.
I contribuenti potranno utilizzare un software per misurare la coerenza tra quanto dichiarato e le spese sostenute. ...............................................................................................................................................................................................
Casa all'estero, vale il prezzo 'ufficiale'
Paolo Meneghetti - II Sole 24 Ore - pag. 31
Telefisco 2012 ha fornito molti chiarimenti sulle nuove imposte patrimoniali per i beni oltreconfine. Chi detiene quote di una società estera che a sua volta detiene un immobile situato all'estero, è il caso della Sci (Società civile immobiliare) monegasca, possiede attività finanziarie estere per le quali deve versare l'Ivafe (0,1%) sul valore delle partecipazioni e non l'Ivie (0,76%) sul valore dell'immobile che la società stessa detiene. Un altro caso riguarda un immobile sito all'estero debitamente scudato. Si chiede se l'operazione di emersione comporta la necessità di versare l'imposta di bollo nella misura dell'1% ovvero l'Ivie. Al riguardo va detto che l'imposta sulle attività scudate va versata solo se i beni sono ancora segretati al 6 dicembre 2011. Gli immobili regolarizzati devono solo versare l'Ivie e quindi lo 0,76% del costo se documentato tramite atto di acquisto o del valore di mercato dell'immobile.
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Unagraco a confronto sul futuro
Vittorio Marotta - Italia Oggi - pag. 37
Dal 22 al 24 marzo, a Macerata, si terrà il Congresso Nazionale Unagraco. La categoria discuterà sulle prospettive future. Si parlerà delle misure per il rilancio dell'economia alla luce delle liberalizzazioni e delle deregolamentazioni. Il presidente dell'Unagraco locale, Simone Samperna, ha sottolineato che si analizzeranno le differenze tra queste due componenti. Liberalizzare non significa deregolamentare, ma ridurre le restrizioni per dare vita ad un liberalismo economico. I professionisti sono stati accusati di essere un elemento di costo pesante per le imprese, ma non è così.
La categoria è vittima di strumentalizzazioni; deve adoperarsi per rivendicare il proprio ruolo nella crescita del sistema-Paese e farlo in modo compatto. ...............................................................................................................................................................................................
Precedenza alle perdite 'limitate'
Luca Gaiani - II Sole 24 Ore - pag. 30
Riporto delle perdite delle società di capitali. Con Telefisco i contribuenti hanno capito che vi è libertà di scelta tra le perdite a riporto integrale e quelle vincolate. Ora si tratta di individuare le modalità giuste che consentano di massimizzare i benefici fiscali. Poiché il tetto si calcola sempre sul reddito lordo, converrà impiegare prima le perdite limitate (cioè sorte dopo i primi tre esercizi) e, per l'eccedenza, quelle integrali (quel 20% che non è possibile ridurre con perdite vincolate). Se si usano entrambe le tipologie il limite dell'80% si determina sull'utile lordo. La società deve compensare il massimo importo di perdite che le è consentito.
Combinando le diverse perdite a disposizione nel modo indicato permetterà di raggiungere il doppio obiettivo, di azzerare il reddito dell'anno o comunque di ridurlo il più possibile rinviando altresì a nuovo anno le perdite integrali anziché quelle limitate. ...............................................................................................................................................................................................
continua
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Attività di controllo ai fini dell'Iva sui periodi d'imposta oggetto di sanatorie
Venerdì, 27 Gennaio , 2012
L'Agenzia delle Entrate dedica la prima circolare dell'anno, la n. 1/E del 13 gennaio 2013, al tema dei controlli per i contribuenti che hanno aderito al condono Iva del 2002, bocciato dalla Corte di giustizia della Ue. L'Amministrazione precisa che gli uffici periferici potranno procedere ad accertamenti esclusivamente per i periodi d'imposta 2000-2001-2002 nel caso in cui dispongano di specifici elementi probatori circa le violazioni compiute. Tali accertamenti saranno possibili per le annualità oggetto di sanatoria sopra citate come dispone la legge n. 289/2002 ancora accertabili per effetto del raddoppio dei termini collegato all'esistenza di violazioni penali. I dati indicati nelle dichiarazioni di sanatoria a suo tempo presentate non possono in nessun caso costituire, di per sé, indizi di violazioni penali tali da comportare l'obbligo di denuncia e il correlato allungamento del potere di accertamento. A tal fine sono necessari specifici elementi di prova. Le dichiarazioni integrative non possono essere considerate 'autodenuncia' del contribuente.
(Vedi circolare n. 1 del 2012) ................................................................................................................................................................................................
Iva – Indennità liquidata all'amministratore di sostegno
Venerdì, 27 Gennaio , 2012
Con la risoluzione n. 2/E del 9 gennaio 2012 l'Agenzia delle Entrate fornisce delucidazioni in ordine al trattamento applicabile ai fini Irpef, Iva e CPA dell'equa indennità rilasciata dal giudice tutelare ad un avvocato che svolge l'incarico di amministratore di sostegno. L'Amministrazione finanziaria ha chiarito che l'equa indennità assegnata dal giudice tutelare al tutore, anche se determinata in via equitativa e su base forfetaria, dal punto di vista tributario rappresenta un compenso per lo svolgimento di una attività professionale inquadrabile quale reddito di lavoro autonomo e rilevante ai fini Iva. Non inficia la conclusione l'ordinanza della Corte Costituzionale n. 1073 del 1988 secondo cui l'equa indennità rilasciata dal giudice tutelare non ha natura retributiva, ma serve a compensare gli oneri e le spese non facilmente documentabili da cui è gravato il tutore.
(Vedi risoluzione n. 2 del 2012)
continua
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